mercoledì 26 giugno 2013

Il Gigante della Carità e "lo scalatore dei giganti"


Voglio ringraziare di vero cuore tutti gli Associati Bike Team Bucchianico e tutti quelli che hanno collaborato, ma prima di questi ringrazio Valter De Leonardis ed Angelo D’Onofrio che per primi hanno creduto insieme a me in questa sfida…
.. “il Gigante della Carità e lo Scalatore dei Giganti” non è stato semplicemente un evento. Piuttosto lo definirei un avvenimento nato da un fatto reale: L’amicizia vera con Andrea Daprai.
Grazie Andrea per quello che abbiamo fatto insieme, il tempo potrà affievolire il ricordo di questa giornata ma la targa che tu hai posto sul Gran Sasso, il tuo Record (9.30.01) e l’Amicizia nata tra di noi resteranno intatti…
Alla prossima sfida…

Renzo Di Lizio
Presidente della ASD Bike Team Bucchianico

lunedì 24 giugno 2013

9h30m1sec: Andrea Daprai e la sua ultima impresa



Il multi-atleta trentino stabilisce un nuovo record in terra d’ Abruzzo


Con 9 ore 30min 1sec Andrea Daprai, multi-atleta trentino di fama mondiale, compie la sua ultima impresa. È da settimane che si allena per portare a termine l’obiettivo: record di ascesa in tecnica mista del Corno Grande del Gran Sasso d’Italia, nel tempo limite di 10 ore “Lo scalatore dei giganti e il gigante della carità” è il titolo dell’evento organizzato dal Bike Team di Bucchianico in occasione dell'apertura a Bucchianico dell'anno Giubilare per il IV centenario della "Nascita in cielo" di San Camillo de Lellis, patrono della sanità italiana.
Partenza  da Bucchianico (CH) 375 m slm domenica 23 giugno 2013 ore 9:30.  Daprai parte in bici e arriva a Campo Imperatore (AQ) 2145m slm, coprendo il  primo tratto di circa 100 km, successivamente prosegue a piedi per scalare la vetta occidentale del Corno Grande (2912 m slm). L’ascesa per la via direttissima occidentale non è semplice e la fatica inizia a farsi sentire… Andrea ha i crampi, ma bisogna andare avanti e arrivare in cima!
Alle 15:00 l’elicottero comunica ai tifosi presenti ai piedi del Corno “Andrea è in vetta!” Qui ai piedi del crocefisso, appone una targa commemorativa intitolata a San Camillo de Lellis.
Ma non è finita qui! Daprai deve compiere il tragitto al contrario e riuscire a tornare a Bucchianico entro le 19:30. Quando scende alle 15:40 Andrea  ha un'altra espressione in volto! Ci dirà in serata “prima di arrivare in cima stavo male, ma grazie al supporto del mio staff prima e poi degli amici bucchianichesi presenti in vetta a sostenermi, ho trovato quella forza mentale che fa passare qualsiasi dolore!”
Montato sulla bici restano gli ultimi 100 km. Ad aspettarlo in Piazza a Bucchianico decine di tifosi che incrociano le dita per l’atleta trentino.
Mancano pochi minuti alle 19:00, ultimo strappo del 15% e Andrea sbuca in piazza San Camillo tagliando il traguardo in 9 ore 30 min 1 sec. Ed è subito gran festa per l’impresa riuscita con ben mezz’ora in meno rispetto alle previsioni. La commozione sul volto di Andrea è palese così come quella delle decine di persone che lo hanno seguito lungo tutto il percorso, in questa meravigliosa giornata di sport e di amicizia.

“San Camillo e Bucchianico mi hanno dato nuove energie” ci dice Andrea …E già si pensa all’anno prossimo, con nuovi progetti e record da stabilire.
E a Bucchianico tanti appassionati vogliono tentare di eguagliare e/o migliorare il record di Andrea Daprai: la sfida è aperta!

 Francesco Lazzarin


martedì 18 giugno 2013

Il Gigante della carità e "lo scalatore dei giganti"


Il Gigante della Carità e "lo scalatore dei giganti"

La conferenza stampa di presentazione del 17 giugno 2013

"Apporre una targa sul gran Sasso d 'Italia non è roba da poco, perché la più alta vetta degli Appenini è una montagna simbolo!"
Con queste parole confidategli da Mondinelli, uno dei pochi italiani a scalare tutti gli 8000 m, ANDREA DAPRAI, ha aperto la conferenza stampa dell'evento "lo scalatore dei giganti e il gigante dalla carità"
Infatti in occasione dell'apertura a Bucchianico dell'anno Giubilare per il IV centenario della "nascita in cielo" di San Camillo de Lellis, il recordman di fama internazionale, Andrea Daprai, proverà a stabilire uno dei suoi record proprio all'interno del Territorio abruzzese.
Il 23 giugno 2013 partendo in bici da Bucchianico (CH) 375 m slm, Daprai arriverà a Campo Imperatore (AQ) coprendo una distanza di circa 100 km (60 km di salita e 4000 m di dislivello), successivamente proseguirà a piedi per scalare la vetta occidentale del Corno Grande (2912 m slm) dove, giungendo ai piedi del crocefisso, apporrà una targa commemorativa intitolata a San Camillo de Lellis.
Successivamente l'atleta ripercorrerà all'indietro il medesimo percorso per tornare a Bucchianico, il tutto entro un tempo massimo complessivo di 10 ore.

Tutto scaturisce grazie all'amicizia nata tra Andrea Daprai e il Bike Team di Bucchianico che un anno fa aveva invitato l'atleta trentino come testimonial di un convegno intitolato " lo sport è vita" :la bellezza del paesaggio abruzzese e la figura di San Camillo De Lellis, hanno fatto il resto! San Camillo nativo di Bucchianico definito Gigante della carità, per essere stato promotore nel 1600 di una nuova scuola di carità verso i malati, innovatore e fautore di un nuovo modello di assistenza ospedaliera, è oggi patrono della sanità civile e militare e dell'Abruzzo, l'ordine camilliano, da lui fondato, assiste oggi i malati in tutti e cinque i continenti e Bucchianico, con il Santuario e la sua casa Natale è la culla spirituale di questo Gigante.
Presenti alla conferenza oltre all'atleta trentino, il Sindaco di Bucchianico Mario Di Paolo, l'assessore allo sport Walter De Leonardis, P. mario Agasantis, superiore della comunità camilliana di Bucchianico e Renzo di Lizio, presidente del Bike team.
"essere qui e sentirsi come a casa è per me già un record" ha ammesso Daprai, "perchè all' aldilà del record sportivo, la vittoria più bella è l'affetto e l'amicizia di persone semplici che mi hanno valorizzato e sostenuto come non mai, all'ombra di un personaggio, come San Camillo che sono sicuro mi proteggerà in questa impresa"

Francesco Lazzarin

martedì 3 luglio 2012

M.CAPPUCCIATA (Giro del Voltigno)

all'inizio;lato sud della piana del Voltigno

fanno capolino Camicia e Prena

in salita nel Bosco Carboniere

M.Cappucciata

a Pietraflora verso il M. Cappucciata

al ritorno pnorama del Voltigno

in discesa

lungo la piana del Voltigno

mandrie al pascolo nella piana

da Vado di Focina,panorama del Meta
Bellissimo itinerario (tra i più belli in provincia di Pescara).Uno dei pochi itinerari che permettano di raggiungere una vetta,pedalando fino in cima.

descrizione:
Dal Parking in Valle d'Ombra si segue la strada bianca per il Voltignolo.Si continua fino ad un bivio a Q.1300 circa ,dove si lascia a dx la strada per Villa Celiera e si continua a sx verso Vado di Focina (q.1383) dopo aver lambito le rocce di Cima delle Scalate.
 Superato il Vado,si attraversa la grande e bellissima piana del Voltigno da Nord a Sud lungo la pista che passa prima vicino a Casa Macerone e poi al Colle della Biffa.Si giunge infine a F.te Aciprano,vicino al margine sud-occidentale della piana.Si piega poi a dx con una curva a gomito alla q.1485,sempre seguendo la pista che ora diviene forestale e sale attraverso il Bosco Carboniere.Inizialmente con saliscendi e poi con un tratto più sostenuto,infine la forestale addolcisce la pendenza e raggiunge un valico a Q.1674,posto a Sud-Est di Capo di Serre.Si scende un pò sull'altro versante fino alla q.1635 circa.
 Si gira allora a sx entrando nella valletta di Pietraflora che si risale lungo la sterrata centrale (qualche breve tratto con fondo pessimo),raggiungendo infine l'altopiano dei Cocoli.Con un ultimo sforzo si arriva in vetta, pedalando.
 In discesa si torna all'altopiano dei Còcoli e prima di scendere nella valletta di Pietraflora,si gira a dx (direzione Sud-Est),per un evidente valico a q.1697.Si imbocca così la Valle dei Frati che si segue con alcuni tratti in ripida discesa e qualche altro (breve) un pò dissestato,fino a riuscire in Valle d'Ombra vicino al monumento agli Alpini ed al Parcheggio.

venerdì 9 dicembre 2011

da De Contra allo Stazzo di Caramanico


il sito archeologico della V. Giumentina


Piano dei Valli (sullo sfondo Morrone)


la falesia di Roccamorice


la tabella del Parco



Pianagrande (panorama di Focalone,C. Pomilio,M.Rotondo e Pescofalcone)


Pianagrande (panorama del BlockHaus)


Stazzo di Caramanico (Rif. Di Marco)


autoscatto


panorama di Focalone e C. Pomilio


dislivello complessivo (m): 1000
lunghezza (km): 35
difficoltà: OC :: BC+ :: - ::
esposizione prevalente: Nord
località partenza: De Contra (Caramanico Terme, PE)

note:
Distanza 35 Km misti
Tempo di percorrenza 4 h
Difficoltà ****
Dislivello in salita 1.000 mt.
Dislivello in discesa 1.000 mt.

Tipologia
Percorso che, con una piccola deviazione, consente di visitare uno degli eremi più belli d'Abruzzo, quello di San Bartolomeo Majella, incastonato nella roccia come una costruzione di un presepe.
Lungo il percorso si domina un ampio panorama verso Maiella, Morrone e Gran Sasso.
Il percorso è piuttosto difficile.

descrizione:

Descrizione
Dalla fontana nel centro di Decontra, frazione di Caramanico Terme, riempite le borracce, si parte verso sinistra per la strada asfaltata.
Poco prima di un gruppo di case di pietra, sulla sinistra si imbocca una strada bianca.
Dopo poche decine di metri si trova un incrocio con quattro strade.
Si sale a dx lungo l’ ampia dorsale della regione Pratedonica e si percorrono circa 9 Km, con tratti duri, sovrastando la valle dell'Orfento.
Si arriva ad un piccolo parcheggio con un cartello del Parco della Maiella:una sbarra ostruisce il passaggio ai mezzi meccanici.
Proseguendo la pendenza diminuisce e si raggiunge la Pianagrande dove si apre un ampio panorama a dx verso la valle dell'Orfento,e davanti verso il BlockHaus.
Sulla destra si scorge un sentiero che porta verso l'Eremo di San Giovanni, tuttavia si sconsiglia di scendere con le bici.
Alla fine di un breve rettilineo si trova un'area pic-nic (sulla sinistra c’è un sentierino che porta verso un fontanile : fonte Centiata).
Si prosegue lungo la sterrata principale che taglia a mezza costa il Colle ad Arco, e dopo alcuni tornanti si arriva allo stazzo di Caramanico (Rif. CAI Marcello Di Marco).
Si torna indietro lungo lo stesso percorso.
Si prosegue sempre dritto lungo l’ampia dorsale di Pratedonica fino ad un piccolo gruppo di case dove a dx c’è un bivio con indicazioni Eremo di S. Bartolomeo.
Si prosegue verso destra lungo il sentiero che si trasforma in un tappeto erboso.
Proseguendo lungo la traccia ondulata si compie un piccolo dislivello in discesa.
Al bivio si va a sx,tralasciando a dx la traccia contraddistinta dalla lettera S.
Proseguendo dritto dalla direzione di provenienza inizia una discesa che porta verso la Valle Giumentina.
Dopo un po’ si incontra la deviazione opzionale a dx per la sterrata che conduce in prossimità della gola da cui si può ammirare l'eremo di San Bartolomeo,raggiungibile però soltanto a piedi.
Tornati alla sterrata principale si continua la discesa che porta verso la Valle Giumentina.
Raggiunto il fondo della piana (Piano dei Valli su IGM) si segue la strada bianca girando a sx verso De Contra.
Dopo poco inizia una breve risalita che riporta al quadrivio iniziale, dopodiché si continua diritto per ritrovarsi al punto di partenza nel centro della frazione De Contra di Caramanico.

domenica 23 ottobre 2011

ancora Valle Gemmina


questa volta salita per V. Parata



nella parte alta (dove c'è il tratto a serpentina)



nella V. Gemmina (il Luna Park della MTB:lunghi tratti a "montagne russe" !


M. Picca e M. Alto



rientro a Bussi



S. Maria in Cartignano


Bussi sul Tirino (Pe) si raggiunge dall'autostrada Roma - Pescara o dalla statale Popoli-L'Aquila; dal centro del paese ci portiamo su quest'ultima(SS 153 della Valle del Tirino),in prossimità di un'esposizione di mobili, al Km 3.
Partenza al termine di un rettilineo in direzione Popoli, prima di iniziare la discesa ed immediatamente di fronte a una grossa esposizione di mobili. Qui iniziano contemporaneamente una sterrata
(direzione Popoli) ed un sentierino ( direzione Valle Gemmina).

Itinerario:
Si segue la sterrata in salita che in direzione Sud-Est raggiunge l'altopiano di Somma.
Si attraversa l'altopiano ,superando la Q.436 e si scende per raggiungere la SS 17 a Q.377.
Si gira a dx in salita e si percorre la SS 17 ("Svolte di Popoli")per 4 Km,fino ad un valico posto a q.649.Si imbocca la sterrata a dx che decorre più o meno alla stessa quota tagliando il versante Nord-Ovest di M.Ospedalera.
Raggiunto un fossato ed immediatamente prima di un casottino in muratura, si gira a sx (cartello escursionistico).
In discesa (inizialmente alquanto ripida) per un single track si procede verso il fondo della V. Gemmina che si raggiunge a q.519 dove si trova un bivio in una radura.Svoltare a sx.continuando con un single track che poi si trasforma in sterrata.Proseguire per un tratto in salita a serpentina, poi ancora 500 metri pianeggianti e si raggiunge la strada asfaltata per Collepietro alla q.753.Si segue la strada verso Collepietro.Poco prima del paese si gira a dx su strada asfaltata verso il Cimitero.Immediatamente prima del Cimitero a sx su sterrata;si passa vicino ad una croce e si raggiunge la strada asfaltata per Colle dalle Pile.Si scende su questa strada fino a q.752 dove si gira a dx per una sterrata che riporta al tornante della strada asfaltata per Collepietro a q.768.
Dopo 50 m. si lascia l'asfalto riprendendo la forestale della valle Gemmina.
Si ritorna alla q.519 dove si trova il bivio nella radura.Si gira questa volta a sx in discesa e si segue la mulattiera di fondovalle ,dal caratteristico fondo a "montagne russe",fino a ritornare a Bussi sulla SS 153,circa 200 m. a monte del punto di partenza

lunedì 17 ottobre 2011

Piani di Pezza


a Vado di Pezza


salita verso vado del Ceraso


discesa in regione Iori


verso Campo di Via (sullo sfondo la Serra di Celano)


una prima croce sui piani di Pezza



All'altare di Papa Woitila



cavalli


l'altare


1° parte itinerario :Piano del Ceraso e Campo di Via


2° parte itinerario : Piani di Pezza

venerdì 7 ottobre 2011

Valle Gemmina



la sterrata della Piana Somma


vista del Morrone


Panorama della Piana di Navelli


a Collepietro


nella V.Gemmina


il single track

Bussi sul Tirino (Pe) si raggiunge dall'autostrada Roma - Pescara o dalla statale Popoli-L'Aquila; dal centro del paese ci portiamo su quest'ultima(SS 153 della Valle del Tirino),in prossimità di un'esposizione di mobili, al Km 3.
Partenza al termine di un rettilineo in direzione Popoli, prima di iniziare la discesa ed immediatamente di fronte a una grossa esposizione di mobili. Qui iniziano contemporaneamente una sterrata
(direzione Popoli) ed un sentierino ( direzione Valle Gemmina).

Itinerario:
Si segue la sterrata in salita che in direzione Sud-Est raggiunge l'altopiano di Somma.
Si attraversa l'altopiano ,superando la Q.436 e si scende per raggiungere la SS 17 a Q.377.
Si gira a dx in salita e si percorre la SS 17 ("Svolte di Popoli")per 4 Km,fino ad un valico posto a q.649.Si imbocca la sterrata a dx che decorre più o meno alla stessa quota tagliando il versante Nord-Ovest di M.Ospedalera.
Raggiunto un fossato ed immediatamente prima di un casottino in muratura, si gira a sx (cartello escursionistico).
In discesa (inizialmente alquanto ripida) per un single track si procede verso il fondo della V. Gemmina che si raggiunge a q.519 dove si trova un bivio in una radura.Svoltare a sx.continuando con un single track che poi si trasforma in sterrata.Proseguire per un tratto in salita a serpentina, poi ancora 500 metri pianeggianti e si raggiunge la strada asfaltata per Collepietro alla q.753.Si segue la strada verso Collepietro.Poco prima del paese si gira a dx su strada asfaltata verso il Cimitero.Immediatamente prima del Cimitero a sx su sterrata;si passa vicino ad una croce e si raggiunge la strada asfaltata per Colle dalle Pile.Si scende su questa strada fino a q.752 dove si gira a dx per una sterrata che riporta al tornante della strada asfaltata per Collepietro a q.768.
Dopo 50 m. si lascia l'asfalto riprendendo la forestale della valle Gemmina.
Si ritorna alla q.519 dove si trova il bivio nella radura.Si gira questa volta a sx in discesa e si segue la mulattiera di fondovalle ,dal caratteristico fondo a "montagne russe",fino a ritornare a Bussi sulla SS 153,circa 200 m. a monte del punto di partenza.