martedì 28 giugno 2011

Forcatura-Cimarone-Piana delle Mele-Valle delle Monache

verso il cole Cimarone

cartello segnaletico del percorso per MTB

inizio discesa

Rifugio ANA Guardiagrele

Tabella segnaletica al bivio per il colle Cimarone

Da C.da Crocifisso di Pretoro (m.434) si segue la strada per Bocca di Valle fino al bivio per Rapino e si scende fino a C.da Vicenne di Rapino (m.475).In corrispondenza di un tornante sulla sx si incontra una fontana e l'inizio di una carrareccia di 1,5 Km. che,dopo aver attraversato una fitta vegetazione ed alcuni campi coltivati,raggiunge di nuovo la strada asfaltata a q.615,proprio alcune decine di metri prima del bivio di Forcatura.Si segue la stradina asfaltata di Forcatura e dopo un breve tratto semipianeggiante,inizia una salita abbastanza impegnativa fino ad un bivio sulla sx,dove c'è un'insegna di legno della Comunità Montana Maielletta con le indicazioni sui sentieri.Si imbocca la sterrata a sx in salita ,alle pendici del boscoso colle Cimarone,fino ad un'area attrezzata per i pic-nic.In corrispondenza di una costruzione metallica gialla (gazebo?),si lascia a dx la sterrata per Fonte Ornelli,e si devia sulla sx in discesa tra i pini.Oltrepassato un tratto scoperto,si rientra nel verde bosco di pini fino ad incontrare la strada asfaltata che sale a Piana delle Mele.Si sale per 1,5 Km circa,quando dopo un secco tornante sulla dx,si può abbandonare l'asfalto e seguire una carrareccia chiusa al traffico da una catena,che ci porta fino al piazzale dove termina la strada asfaltata (m.920).superata la sbarra,si continua lungo la carrareccia che costeggia brevemente il sentiero per la Torre Campanaro ed il BlockHaus.Oltrepassato il Rifugio ANA del CAI di Guardiagrele ed una casa della Forestale,dopo un paio di tornanti in leggera salita,,si continua in leggera ascesa lungo un tratto rettilineo,al termine del quale si incontrano gli ultimi tre tornanti in salita abbastanza impegnativa;poco dopo la carrareccia termina ed inizia un sentiero pedalabile (Km.1,5) che termina all'incrocio con un altro ripido sentiero sulla sx.
Il ritorno va fatto ripercorrendo l'itinerario di salita,con possibilità di tagliare i tornanti seguendo le indicazioni del tracciato MTB1.Giunti al piazzale di Piana delle Mele si può scendere a Bocca di Valle direttamente per mezzo della sterrata che si ricongiunge in basso alla strada asfaltata.Poco dopo in corrispondenza dello stretto tornante sulla sx,si scende ancora attraverso una folta e verde vegetazione per terminare infine sulla strada adfaltata a poche centinaia di metri da Bocca di Valle.Da qui a sx lungo la strada fino a Forcatura,per riprendere infine al contrario l'itinerario di andata.

sabato 25 giugno 2011

Monte Corvo (del Morrone)



M.Rotondo

in salita

panorama verso Sulmona

Pizzalto e Rotella in lontananza

ultima pinetina

Rifugio e Croce di vetta

io in vetta

dalla vetta :Rifugio ed ultimo tratto della Forestale

inizio discesa

mercoledì 22 giugno 2011

BOMINACO-PRATA d'ANSIDONIA




Caporciano e Piana di Navelli


Tussio


Castello Camponeschi a Prata d'Ansidonia


rientro a Bominaco


Castello di Bominaco


L'itinerario descritto nel libro è carino,ma un pò breve (11,5 Km sul libro).
L'ho ampliato partendo dalla Piana di Navelli e portando così il percorso a 25 Km.

domenica 19 giugno 2011

I tre borghi

Oggi festeggiamo il "rientro" ufficiale in attività del nostro Marco (il vicentino), che da troppo tempo ci aveva fatto mancare la sua simpatica compagnia. Bentornato!!
Da una parte c'era Luigi che mi aveva proposto la partecipazione ad una gara a Sulmona, dall'altra l'idea di fare una gita SLOW (soste per le foto, qualche chiacchera e, sopratutto, respirare la natura circostante) assieme agli amici di sempre, Marco tra tutti. Naturalmente ho comunicato a Luigi che non avrei preso parte alla gara, considerato che non è quello che mi piace fare e non mi piace neanche vedere. Al riguardo richiamo il mio post nel quale mi ero lamentato della scia di sporcizia lasciata in terra dagli atleti in gara a Scanno.
Tra i membri del Bike Team Bucchianico solo Fernando D'Or. ha inteso aderire alla mia proposta e, credo, sia rimasto molto contento.
Insomma anche oggi una splendita giornata, anche se in alcuni tratti il forte vento da sud-ovest ci ha fatto faticare un pochino.


Relazione: 
Da Castel del Monte si inizia a pedalare in direzione Campo Imperatore, dopo aver fatto la consueta sosta alle "Scimmie del Lago" gestito da due giovani donzelle; superato l'abitato del primo dei tre borghi che toccheremo con questa gita, in corrispondenza di un'ampia curva a destra dove c'è anche un piazzale, si imbocca la strada (asfaltata nei primi 20 metri) sulla sinistra che in salita in breve ci conduce alle pendici del Monte Bolza. Con alcuni saliscendi ed un tratto più impegnativo su fondo sconnesso, si raggiunge la sella di San Cristoforo dalla quale si scorge la piana di Campo Imperatore ed il Monte Prena. In corripondenza di un fontanile secco ed un ricovero metallico, si gira a sinistra in discesa su fondo inizialmente ghiaioso e poi in piano su comoda strada bianca fino ad una biforcazione in corrispondenza della Fonte del Cane a 1530 m. Qui si prosegue a destra ancora in piano fino a raggiungere la strada asfaltata che collega Santo Stefano di Sessanio a Campo Imperatore, proseguendo a sinistra verso San Stefano che avvistiamo dopo un breve saliscendi. Si prosegue in discesa fino ad un tornante a destra, dove si imbocca in piano la strada bianca a sinistra che si percorre fino a raggiungere una biforcazione a destra in salita abbastanza impegnativa (proseguendo a sinistra si raggiunge direttamente Calascio) che in breve ci porta ad avvistare la Rocca di Calascio e la chiesa esagonale della Madonna della Pietà. Attraversato i ruderi della Rocca si percorre il sentiero che in discesa attraversa l'antico borgo per poi imboccare l'unica strada recentemente asfaltata (parcheggio e fontanile); percorsi pochi metri in discesa verso  Calascio, a sinistra si imbocca il sentiero (single track, fare attenzione) che ripido scende verso l'abitato di Calascio, attraversando per due volte la strada asfaltata. Si prosegue su un breve tratto sulla SP7 per Castel del Monte (var.: dal fontanile alla periferia di Calascio, con la MTB si imbocca il sentiero in discesa alla sx del fontanile, che inizialmente è scalettato e sassoso, fino a raggiungere il laghetto di pesca sportiva, dal quale si prosegue sulla carrareccia fino ad incrociare nuovamente la SP7 dove si svolta a sx in discesa) fino al cartello di legno che indica l'azienda sperimentale "San Marco", dove si prosegue sulla carrareccia alla nostra destra in leggera discesa. Una volta raggiunto il piano sottostante, si ignorano prima la strada che alla nostra sinistra conduce al centro "San Marco" e poi una carrozzabile alla nostra destra, fino a raggiungere l'incrocio con la carrareccia che proviene da Ofena, dove si prosegue a sinistra. Si prosegue passando nella valle Polmonara fino a raggiungere la SS 17 bis, quando ormai si è giunti a Castel del Monte.



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sabato 18 giugno 2011

SERRA di NAVELLI

I primi effetti della abbondante documentazione fornitami da Angelo (che ringrazio).



in valle Iena

la fortezza medioevale di Capestrano


salendo verso la Serra di Navelli


al valico di q.841

dalla sommità panorama sul Morrone


Collepietro e piana di Navelli

M.Rotondo e Schiena d'Asino

rientro nella Piana di Navelli

domenica 5 giugno 2011

La prima uscita ufficiale: 8^ marathon degli stazzi

Per la prima volta dalla sua fondazione, domenica 5 giugno 2011 tre "atleti" tesserati della A.S.D. BIKE TEAM BUCCHIANICO hanno preso parte ad una gara ufficiale di MTB: la 8^ edizione della marathon degli stazzi a Scanno.

La scelta di partecipare proprio a questa gara, non proprio "abbordabile" per ultraquarantenni per niente avvezzi alle competizioni, risiede nel rapporto di simpatica amicizia che da qualche tempo abbiamo instaurato con i ragazzi dell'Associazione MTB Scanno, organizzatrice della manifestazione. Con questi ragazzi, tra i quali mi piace ricordare Luigi, Mario, Amedeo ed il Presidentissimo, abbiamo avuto modo di condividere alcune gite nella zona di Scanno e delle magnifiche e divertenti mangiate presso l'agriturismo di Jovana. Per questa ragione ci è sembrato giusto inaugurare l'attività agonistica della Bike Team Bucchianico proprio a Scanno il cui territorio, a mio parere, è il vero "eldorado" per la pratica della mountain bike in Abruzzo.
Avevo già percorso, più volte, l'itinerario prescelto per la manifestazione scannese, ma devo dire che correre contro il tempo è tutta un'altra storia: non ci ferma mai, non si rallenta, anche se talvolta la tentazione è molto forte e, sopratutto, si continua a correre anche quando la pioggia gelida e sferzante non concede tregua.

Anche se il risultato conseguito dai tre atleti è piuttosto modesto, possiamo ritenerci molto soddisfatti di aver portato a termine la gara rimanendo abbondantemente al di sotto della soglia oraria delle cinque ore. In effetti le mie previsioni, alla vigilia della gara, di percorrere l'itinerario con poco più di quattro ore si sono confermate pienamente.
Tuttavia devo esprimere una forte critica nei confronti dei moltissimi appassionati ed atleti che partecipano alle gare i quali, con molta leggerezza, hanno disseminato l'intero percorso con ogni genere di rifiuto solido ed indistruttibile, come ad esempio le confezioni degli integratori, camere d'aria, bombolette "gonfia e ripara" e borracce vuote.  Considero questo comportamento VERGOGNOSO!!! Peccato che nessuno ne parla e la Federazione non adotta provvedimenti drastici, come la squalifica dell'imbrattatore, così come avviene per una manifestazione nella zona delle Dolomiti.

Ecco alcuni articoli, e le classifiche, sulla manifestazione di Scanno:

http://www.federciclismo.it/abruzzo/MTB%202011/resoconto_e_classifiche_gare_MTB2011.htm

domenica 29 maggio 2011

prove di marathon degli stazzi

Alcune settimane fa il nostro Marco aveva proposto una gita a Scanno per oggi, domenica 29 maggio. Considerato che prima bisognava superare indenni tutte le festività che, a Bucchianico, hanno coinvolto la maggiorparte dei biker, eravamo preparati ad una sorta di diserzione di massa, ma non ci aspettavamo un'adesione così   bassa, visto che molti avevano mostrato un certo entusiasmo alla proposta di Marco. Così, dopo l'immancabile "giro di telefonate", questa mattina all'appuntamento eravamo solo in tre: Marco, Walter ed il sottoscritto.
 Una volta a Scanno abbiamo potuto constatare, con una certa preoccupazione, ma anche con grande piacere, che la "MTB Scanno" aveva organizzato una giornata "pre - gara" in vista della 8^ edizione della marathon  degli Stazzi in programma per il 5 giugno 2011. Così alla partenza ci siamo trovati al centro di un folto gruppo di biker indigeni, ma anche provenienti da Avezzano, Pescara e San Giovanni Teatino.
Anche se la sfortuna oggi se è accanita con il nostro Marco, vittima di una foratura ancora prima di partire e la rottura della catena ad un terzo del percorso che lo ha costretto al "ritiro", è stata una splendita giornata ed un'ottima occasione per saggiare il percorso di gara della marathon degli Stazzi e valutare una possibile iscizione alla gara stessa.


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domenica 8 maggio 2011

giornata nazionale della bicicletta


Anche il Bike Team Bucchianico ha preso parte alla manifestazione "giornata nazionale della bicicletta" promossa dall'Amministrazione Comunale di Bucchianico in collaborazione con A.N.C.I. e Federazione Ciclistica Italiana.
A partire dalle ore 10,00 di oggi 8 maggio parecchie uniformi del sodalizio bucchianichese di MTB erano presenti in piazza Roma, pronti a dare vita ad una magnifica giornata di sport ed aggregazione. Infatti i molti atleti presenti alla manifestazione, rinunciando alle abituali sedute di allenamento domenicale, hanno scelto di partecipare alla gita unitamente ai propri figli, alcuni anche molto piccoli, coniugi ed amici che praticano questo sport solo occasionalmente.
Il percorso prescelto, seppure poco impegnativo, si è snodato per le campagne bucchianichesi per circa 18 chilometri con arrivo a località Calcara, dove lo staff del "Crazy Bar" ha predisposto un ottimo punto ristoro nel quale tutti, o quasi, i partecipanti alla gita hanno pranzato e festeggiato la bella giornata.     


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venerdì 24 dicembre 2010

19.12.2010 - Sulle tracce dello YETI


anche senza mtb la divisa va sempre indossata...il luogo è lo stesso del bel giro di angelo e luca ma lo scenario cambia.
mi trovo con il mio amico danilo, presidente della let's run, societa' di running con il vizio del trail...
per chi ama anche la corsa associata alla natura puo' contattarmi....

domenica 7 novembre 2010

Bucchianico marathon

Durante l'estate scorsa avevamo immaginato di poter concatenare tre itinerari che, solitamente, percorrevamo separatamente, ma poi avevamo accantonato questo progetto per dedicarci ai percorsi di montagna in senso più stretto.
Questo fino a venerdì scorso, quando un sms di Luca ha riporatto alla luce il nostro vecchio progetto. Anche se  avevo sperato in una provvidenziale pioggia che mi avrebbe sottratto ad una dura lezione di fatica, questa mattina un ulteriore sms del solito Luca mi ha fatto capire chiramente che era giunto il momento di dare concretezza a quello che fino ad oggi era solo un idea. Tuttavia, stante la fitta nebbia di questa mattina che rendeva il terreno impregnato di acqua, abbiamo dovuto rinunciare ad una sezione del nostro percorso ideale - il crinale sui calanchi tra Casalincontrada e Serramonacesca - pur mantenendo inalterata sia la distanza che il dislivello.
Beh, veniamo al percorso che chiameremo Bucchianico marathon, visto che si tratta di un percorso ad anello con partenza ed arrivo nel nostro Paesello. Ecco qualche dato per far comprendere subito di cosa stiamo parlando: distanza 70 chilometri, dei quali 45 circa in salita, parecchio sterrato impegnativo e scarsamente scorrevole, dislivello 1500 metri, ben 5 ore il tempo impiegato.    
Siamo partiti direttamente dalle nostre case in via Piana, scendendo in contrada Chiaramilla per poi risalire la valle dell'Alento fino a giungere in prossimità della frazione Terranova di Roccamontepiano, dove affrontiamo la prima salita impegnativa, risalendo la strada comunale di contrada Mulino della citata Roccamontepiano, per poi tagliare a mezza costa su strada sterrata per immetterci in discesa sulla SS di Manoppello fino a Serramonacesca, avendo già percorso i primi 16 chilometri. Senza indugio ci immettiamo sulla SP per San Liberatore per poi svoltare a destra sulla SP di Castel Menardo che più aventi diventa strada comunale Brecciarola dall'omonima contrada che si attraversa. Si prosegue su strada asfaltata per circa 5 chilometri (ignorare il primo crocevia a sx per l'eremo di Sant'Onofrio) fino a raggiungere un crocevia dove, a alla nostra sinistra, inizia la sterrata che, con tratti piuttosto impegnativi ed altri 8 chilometri sempre su sterrato, ci permette di raggiungere la SP di Passolanciano e l'omonima località a quota 1280 m.
Si imbocca ora la SS della Majelletta in discesa fino alla chiloetrica 6+300 dove, in corrispondena di un tornante a sinistra dove insiste anche una costruzione in cemento, svoltiamo a destra sul sentiero della valle San'Angelo. Seguendo la segnaletica del CAI "giallo-rosso" in costante salita, con tratti molto impegnativi che costringono anche a camminare a piedi, attraversiamo anche la valle del Foro per  poi iniziare una discesa piuttosto tecnica ed impegnativa fino a raggiungere località Forcatura dove incrociamo una carrozzabile sterrata che seguiamo in discesa. Poco prima di raggiungere lo spiazzo dove sono posizionate sculture in pietra, quando avremo percorso ormai 41,6 chilometri dalla partenza, svoltiamo a destra in salita su un sentiero che dopo poco si ricongiunge ad un'altra carrozzabile che seguiamo in discesa transitando davanti ad una fonte. In breve si giunge ad un'area pic-nic dove ritroviamo la segnaletica di MTB 1 che seguiremo fino a Fara  F.P., dopo aver raggiunto Pian delle Mele e percorso il sentiero che diparte dalla Baita del Poeta.
Una volta raggiunto l'abitato di Fara F.P. altri 10 chilometri ci separano da Bucchianico, la metà dei quali ancora in salita passando per la contrada Colli di Fara F.P. Certo sarebbe stato bello percorrere anche un tratto del lungoforo e risalire in contrada pubbliconi, ma eravamo troppo stanchi per affrontare altre salite impegnative. Magari la prossima volta...